Il plotter taglia seguendo un tracciato vettoriale con una lama guidata. Non serve una fustella, quindi non c'è un costo fisso da ammortizzare: la prima copia costa quanto la centesima, ed è per questo che è lo strumento del pezzo unico, della piccola serie e del prototipo.
Con il mezzo taglio incide solo il supporto adesivo lasciando intatto il liner, ed è così che nascono adesivi sagomati pronti da staccare. Con la lettura dei crocini di registro il taglio segue la grafica già stampata.
Sulla testina lavorano utensili diversi: lame per tagliare, una punta arrotondata o una rotella per cordonare. Nei modelli più evoluti sono montati insieme e il plotter passa dall'uno all'altro senza l'intervento dell'operatore. Nel plotter rotativo è il foglio a muoversi per il lungo; nel plotter in piano il foglio resta fermo, trattenuto dall'aspirazione attraverso microfori, e la testina si muove sui due assi.
I crocini di registro li genera il software del plotter: si stampano insieme alla grafica, e il lettore ottico o la telecamera li legge per centrare il foglio. Codici a barre e QR code fanno un passo in più: dicono al plotter quale programma di taglio usare, così si caricano fogli di formati diversi con lavori diversi senza fermarsi.
Nel file le lavorazioni si distinguono per colore, per esempio blu per la cordonatura, rosso per il taglio passante e giallo per il mezzo taglio. La cordonatura preme il materiale con un punzone arrotondato, così la piega non rompe la fibra. Sul cartoncino stampato in digitale conviene plastificare prima di cordonare e tagliare: lungo le pieghe la fibra e la stampa tendono a sgretolarsi.
Plotter o fustella? La fustella è un attrezzo fisico, preparato da specialisti e montato su una fustellatrice: è molto precisa, ma ogni forma ha un costo che si ripaga solo con i volumi da tipografia. Il plotter usa una fustella digitale, cioè un programma di taglio, che si cambia anche per un solo foglio e resta archiviato sul computer: è lo strumento dei volumi da stampa digitale.
La lama si sceglie sull'angolo di taglio. Un angolo più acuto taglia materiali più duri e intagli più complessi; un angolo più ampio taglia spessori minori, ma più in fretta.